Intro (di Matteo Cereda)

La biodiversità

"Usa e valorizza le diversità" è uno dei principi di David Holmgren, che stanno alla base della permacultura. ed è davvero importante per la coltivazione biologica in generale.

Se vogliamo coltivare un orto con metodi naturali dobbiamo entrare nell'ottica che ogni diversità è un valore per il nostro ambiente.

Abbiamo già parlato dell'imitazione della natura: gli ecosistemi naturali diventano stabili perché sono basati sulla presenza di tanti organismi diversi, ciascuno in relazione con gli altri, ciascuno con un proprio ruolo.

Ogni specie troverà nell'ecosistema elementi a lei utili (cibo, ripari, sinergie con altre specie) che le permetteranno di svilupparsi, ma anche elementi ostili (predatori, specie in competizione per le stesse risorse) che limiteranno una proliferazione eccessiva.

Questo significa ottenere equilibrio, in cui nessun organismo prevale.

Nell'orto si traduce in una resilienza alle avversità. In contesti di biodiversità è difficile che un parassita o un patogeno riescano a fare danni consistenti, perché al loro sviluppo rispondono antagonisti naturali.

Il contrario di tutto questo è la monocoltura, tipica dell'agricoltura convenzionale, che è infatti completamente dipendente dall'uso smodato di pesticidi.

Nel nostro orto invece bisogna agire per preservare la biodiversità, in vari modi:

  • Coltivando specie diverse (Sara in questo capitolo spiegherà anche le consociazioni)
  • Incentivando la presenza di diverse specie animali e vegetali.
  • Preservando le forme di vita già presenti, quindi limitando gli interventi che uccidono (insetticidi, fungicidi, diserbi)

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