3.3 Fare un taglio corretto

Prima di tutto, impugnare la forbice correttamente, non scontato per chi non ha confidenza, perché l'impugnatura in genere è studiata ergonomicamente per facilitare il taglio.

Come si esegue un taglio di potatura.

Quando tagliamo togliendo un ramo del tutto, è importante tagliare vicino al colletto di corteccia. Colletto: vediamo un anello, un corrugamento dove il ramo secondario parte dal ramo principale, il taglio va fatto appena sopra a questo corrugamento. Qui il taglio può cicatrizzare correttamente. Evitiamo di tagliare troppo basso, rasente. Si lascia una ferita più ampia che fatica a rimarginare. Da evitare anche di lasciare moncone di ramo (sperone).

Un taglio sbagliato può portare a seccare il ramo, oppure può stimolare la produzione di legno non desiderato (si taglia per eliminare, e invece stimoliamo l'attivazione di gemme a legno).

Anche tagliando polloni e succhioni è importante rispettare il colletto di corteccia.


Tagli di grosse dimensioni: come farli correttamente.

  • Prima fare un taglio di alleggerimento, più in alto del punto di taglio definitivo. Serve ad alleggerire il peso in modo da facilitare il taglio vero e proprio. Posso essere un po' impreciso, tanto taglierò più sotto.
  • Taglio vero e proprio: dobbiamo farlo in due fasi: prima tagliamo sotto, senza arrivare neppure a metà del diametro del ramo, poi facciamo il taglio definitivo da sopra. In questo modo evitiamo danni alla corteccia (scosciatura).
  • Poi eventualmente facciamo una rifinitura per sistemare il taglio e lasciarlo correttamente inclinato.

Scosciatura: quando la corteccia si stacca durante il taglio, creando una ferita ampia.

Inclinazione del taglio: importante che dove taglio resti un pò di inclinazione, evitando che l'acqua si soffermi e provochi marciumi o ingresso di patogeni nella pianta. Preferibile un'inclinazione all'esterno, che non scoli sul dorso della branca.


Taglio di ritorno.

Il taglio di ritorno significa ritornare su un ramo per accorciare la branca che voglio contenere.

Quando taglio quindi non lascio uno sperone ma torno all'intersezione con un ramo, secondario. Su questo ramo verrà diretta spontaneamente la linfa. In genere si torna a un ramo che va verso l'esterno.

Nel taglio di ritorno seguo quasi il profilo della branca, in modo che cicatrizzi perfettamente.

Idealmente il ramo su cui puntiamo dovrebbe essere di spessore compreso tra 1/3 e 2/3 del ramo principale su cui interveniamo. Non è corretto scegliere rami troppo piccoli e neppure di spessore uguale.


Come si esegue un taglio con la forbice. Se ci troviamo davanti a spessori considerevoli (in genere con la forbice si tagliano cmq rami fino ai 2 cm) il movimento corretto è rotatorio, lungo il senso della lama.

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